Piccolo Prestito

 

Piccolo Prestito - INPDAP

Con il Decreto Legislativo n. 479 del 30 giugno 1994 è stato istituito l'I.N.P.D.A.P., Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica, nel quale confluiscono l'ENPAS, l'INADEL, l'ENPDEP e le Casse pensionistiche gestite dagli Istituti di Previdenza del Ministero del Tesoro.

La Missione;
L'Inpdap costituisce il polo previdenziale per i pubblici dipendenti e gestisce i trattamenti previdenziali (pensionistici e di fine rapporto), creditizi (prestiti e mutui) e sociali (Case Albergo per anziani, convitti, centri vacanze, assegni e borse di studio per i giovani) degli iscritti all'Istituto.

I Numeri;
Iscritti: 3.283.000
Pensioni in pagamento: 2.366.211
Indennita' di buonuscita: 48.551
Indennita' di premio servizio: 36.364
Prestiti pluriennali: 60.506
Piccoli prestiti: 118.087
Mutui edilizi: 2.061

PICCOLO PRESTITO

Cosa fornisce la prestazione

Una somma in denaro per rispondere ad improvvise ed urgenti necessità dell'iscritto.

Chi ha diritto alla prestazione

Hanno diritto i dipendenti iscritti alla "Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali", che percepiscono una retribuzione mensile fissa e continuativa.

Rimborso del finanziamento

I prestiti ottenuti devono essere rimborsati in 12, 24 o 36 rate costanti, costituite da una quota interessi e da una quota capitale (ammortamento francese).
Non è possibile concedere prestiti quando il periodo di servizio, per il collocamento a riposo, risulti inferiore rispettivamente a 12, 24 e 36 mesi.
Non possono coesistere piccoli prestiti di qualsiasi natura.;

Come si ottiene la prestazione;

Per poter ottenere un piccolo prestito gli interessati devono presentare domanda, compilata su apposito modello fornito dall'Istituto ( vedi sezione modulistica sul sito Internet www.inpdap.it ), in triplice copia, all'Amministrazione dalla quale dipendono, che provvederà ad inoltrarla, completa di dati, alla Sede INPDAP territorialmente competente in relazione al luogo di residenza dell'iscritto, che provvede all'erogazione della prestazione.
Non occorre alcuna documentazione di spesa, né produrre motivazioni, né presentare certificato medico.

Importi della prestazione

per i prestiti annuali si può chiedere un importo lordo pari ad una o due mensilità di stipendio netto, da restituire in 12 rate mensili;

per i prestiti biennali, un importo lordo da due a quattro mensilità di stipendio netto, da restituire in 24 rate mensili;

per i prestiti triennali, un importo lordo da tre a sei mensilità dello stipendio netto da restituire in 36 rate mensili e, comunque, nel limite massimo di 10.329,14 Euro.

Sulla prestazione si applica un tasso di interesse a scalare, un'aliquota per spese di amministrazione ed una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

per i piccoli prestiti annuali

- tasso di interesse a scalare: 5,30%;
- spese di amministrazione: 0,50%;
- premio fondo rischi: 0,30%;
Il TAEG omnicomprensivo pari al 6,90%;

per i piccoli prestiti biennali

- tasso di interesse a scalare: 5,70%;
- spese di amministrazione: 0,50%;
- premio fondo rischi: 0,60%(0,30% annuo);
Il TAEG omnicomprensivo è pari al 6,90%;

per i piccoli prestiti triennali

- tasso di interesse a scalare: 5,90%%;
- spese di amministrazione: 0,50%;
- premio fondo rischi: 0,90% (0,30% annuo);
Il TAEG omnicomprensivo è pari al 6,90%.;


Notizie utili

Il pagamento della prestazione avviene in contanti presso la banca cassiera dell'Istituto, o con spedizione di assegno bancario circolare non trasferibile al domicilio del richiedente per importi fino a 4.648,11 euro, o con accredito sul c/c postale o bancario, indicato dal richiedente.

Nel caso in cui il richiedente abbia in corso di ammortamento un prestito pluriennale diretto o garantito, il piccolo prestito annuale non potrà superare la singola mensilità, il biennale le due mensilità e il prestito triennale le tre mensilità.

In presenza di un piccolo prestito annuale in doppia mensilità, biennale in quattro mensilità e triennale in sei mensilità, la concessione di un prestito pluriennale diretto o garantito è condizionata al recupero della metà del debito rimanente.;

La prima rata di ammortamento viene trattenuta a decorrere dal secondo mese successivo a quello in cui viene effettuata l'erogazione della somma.

In caso di cessazione del rapporto di impiego del debitore per morte o sopravvenuta invalidità assoluta e permanente, contratta in servizio e per causa di servizio, non si procede al recupero del debito rimanente.

Nel caso il debitore passi alle dipendenze di diversa Amministrazione, l'Ufficio che ha provveduto alle ritenute mensili comunicherà, con raccomandata, al nuovo Ufficio i dati del prestito, il conto delle ritenute eseguite e dei versamenti fatti alla Gestione, al fine della prosecuzione della ritenuta mensile.

In questo articolo abbiamo parlato di piccolo prestito, l'articolo che segue invece fornisce preziose informazioni a coloro i quali si trovano nella situazione di dover richiedere un prestito, per cui se anche tu ti trovi in questa particolare situazione, allora non perdere tempo e fa tesoro di tutte le informazioni che troverai scorrendo l'articolo sulla richiesta prestito